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Blogger e influencer, come si sono evoluti negli ultimi anni

influencer marketing


Anche se molti confondono i blogger e gli influencer, considerandoli uguali, quando per dato di fatto sono due mondi abbastanza lontani, bisogna dire che entrambi le categorie sono accomunate da una cosa, la grande evoluzione e crescita avvenuta negli ultimi anni.

Da hobby a lavoro

Innanzitutto fino a qualche anno fa, non si dava la giusta importanza ad entrambi, ma poi finalmente sono state riconosciute come due figure professionali a tutti gli effetti, fondamentali nelle strategie di influencer marketing e non solo.

Ovviamente non è detto che tutti i blogger lo facciano per lavoro, perché c'è chi si dedica al blogging solo per pura passione, così come esistono influencer che in realtà svolgono tutt'altro lavoro.

Addio frivolezza

Se prima sia blogger che influencer agli occhi di molti erano sinonimo di frivolezza, oggi sono fonte d'ispirazione, perché non si concentrano solo sui trend del momento, ma danno consigli utili inerenti a qualsiasi ambito, dai tutorial di bellezza alle ricette di cucina, dalle lezioni di workout ai suggerimenti per arredare casa e tanto altro!

Ovviamente c'è ancora chi storce il naso di fronte ai nuovi lavori digitali, ma il loro potere comunicativo è ormai oggettivo, basti solo pensare al fatto che il presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte ha chiesto aiuto a Chiara Ferragni e Fedez per poter far capire ai giovani l'importanza d'indossare la mascherina per proteggere e proteggersi dal Coronavirus; testimonianza del fatto che i blog e i social networks non sono assolutamente morti, come qualcuno afferma, ma sono più che vivi ed in continua crescita

Oggi la qualità ha più valore della quantità

Altra evoluzione fondamentale riguarda 'la quantità', se prima in un blog post contava la lunghezza, oggi conta la qualità perché content is the king e se prima per valutare la popolarità degli influencer contava il numero di followers, oggi conta di più l'engagement, ecco perché sono sempre più in crescita i micro influencer, facendo così crollare bot e generatori vari di fake follower, quindi possiamo affermare che l'engagement is the queen!

Dai blog monotematici ai blog magazine

I primi blog nati erano senza dubbio monotematici ed ovviamente ne esistono ancora, tra i più amati di certo ci sono i food blog ed i fashion blog, che riuscivano più facilmente a scalare la SERP, negli ultimi anni invece i blogger hanno iniziato a dar vita a dei veri e propri blog magazine ed in realtà una parte dei blog monotematici si è tramutato oggi in lifestyle blog, quindi ha aggiunto molte altre rubriche, estendendo di conseguenza la propria cerchia di lettori.

Gli influencer e l'evoluzione dei social networks

Se prima gli influencer cercavano di crearsi il proprio target di pubblico su un determinato social network, negli ultimi anni si sono dovuti adeguare ad essere presenti su quasi tutti i social o almeno su quelli più di tendenza, perché anche i social networks così come l'intero mondo del web sono in continua evoluzione, ad esempio se fino a qualche tempo fa Youtube la faceva da padrona, poi è stato superato da Facebook, che a sua volta si è visto travolgere e superare da Instagram che attualmente si ritrova a fronteggiare la concorrenza di Tik Tok..

blogger e influencer





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Lavorare da casa, le regole da seguire per farlo senza stress

lavorare da casa
Lavorare da casa ha di certo i suoi vantaggi, ma vi assicuro che se la cosa non viene gestita bene può portare molto più stress del lavorare in qualsiasi altro posto, insomma chi è freelance di certo sa benissimo a cosa mi riferisco.

Quindi se già lavori da casa, ma ti ritrovo in un momento in cui vorresti mollare tutto oppure se stai pensando seriamente di puntare ad un lavoro digitale o qualsiasi altro lavoro da freelance da poter gestire da casa, allora fermati un attimo e leggi queste quattro semplici regole, perché solo seguendole riuscirai a lavorare senza alcun stress.

1 L'orario di lavoro va rispettato


Datti degli orari precisi in cui lavorare a casa, non trascurare mai il tempo, fai finta che ti trovi su qualsiasi altro posto di lavoro con degli orari da rispettare e con un datore di lavoro alle spalle.

Tra l'altro hai dalla tua parte il vantaggio di poter decidere quante ore vuoi o puoi lavorare ogni giorno e da che ora iniziare e a che ora staccare.

Queste ore devono assolutamente essere rispettate, per non ritrovarti del lavoro extra da fare o in ritardo con dei lavori da consegnare, perché tutto ciò è una delle prime cause da stress.

Ovviamente così come rispetti le ore di lavoro, devi anche rispettare le ore che vengono dopo il lavoro, in cui devi assolutamente staccare la testa dal lavoro.

2 Uno spazio da lavoro in casa è d'obbligo

Certo potresti lavorare in qualsiasi stanza della casa, soprattutto per alcune tipologie di lavoro, ad esempio il blogger o il copywriter, ma spesso questo può portare distrazioni e poca costanza, quindi fai in modo d'avere il tuo spazio in casa in cui lavorare.

La cosa migliore è di certo avere una stanza apposta in cui trascorrere le ore lavorative, ad esempio un ufficio in casa, così da poter lavorare in piena tranquillità ed avere tutto ciò che serve a portata di mano.

Questa location oltre ad essere tranquilla deve essere anche ben ordinata, perché il disordine sul lavoro non aiuta mai e sopratutto non aiuta circondarsi di oggetti o cose che non ci servono per lavorare, quindi cerca di fare una sorta di decluttering sul tuo angolo da lavoro.

3 Il lavoro va pianificato

Altra regola fondamentale per chi lavora da casa riguarda la pianificazione del lavoro, quindi avere un piano di lavoro ben preciso da seguire e rispettare ogni giorno, perché questo è fondamentale per terminare ogni lavoro in tempo senza alcun stress.

Quindi procurati un'agenda e organizza il lavoro, puoi pianificarlo per ogni settimana o anche per ogni mese, tutto dipende dalla mole di lavoro che hai.

In alternativa, invece dell'agenda puoi utilizzare una delle tante app con le To Do List da poter compilare, come ad esempio ColorNote, così d'avere il piano lavorativo a portata di click.

4) Un po' di relax non deve mancare

Anche se ti ritrovi con troppo lavoro trova lo stesso il tempo per una pausa, anche piccola, per poter staccare la testa dal lavoro, magari datti anche per la pausa un orario ben preciso da rispettare.

Fai qualcosa che ti rilassa, come ad esempio ascoltare la musica, telefonare ad un amico, guardare un po' di tv ecc.

Se ti trovi in una giornata particolarmente stressata ed in cui ti sembra di non riuscire a lavorare  da casa concediti una pausa più lunga, magari esci e concediti una sana passeggiata rigenerante, che aiuta molto soprattutto se sei in cerca di idee o se temi di aver perso la tua creatività.

Ovviamente solo delle piccole pause giornaliere non bastano per poter non sentire lo stress del lavoro, quindi scegli almeno un giorno a settimana o anche due, di pausa dal lavoro, perché è fondamentale per poter poi affrontare il lavoro con più energia.



lavorare a casa

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Agenda 2020, come sceglierla e selezione delle migliori

agenda

Dicembre è un mese molto particolare, perché festività natalizie a parte, siamo un po' tutti focalizzati sull'arrivo del nuovo anno ed ovviamente iniziamo a stilare la lista dei nostri buoni propositi.

In cima ai buoni propositi c'è quasi sempre la voglia di organizzare al meglio la propria vita, ecco perché tra gli acquisti più popolari di fine anno spiccano le agende.

Di certo, oggi viviamo con lo smartphone alla mano e ci sono tante app che possono aiutarci ad organizzarci, sia agende digitali che calendari digitali, ma vi assicuro che nulla può davvero sostituire una classica agenda cartacea, anche perché ne esistono davvero di tutti i tipi ed in realtà potremmo decidere anche di avere più di un'agenda, infatti anche io ogni anno ne acquisto almeno due, la prima la tramuto nel mio blog e social network planner, mentre la seconda non riguarda il mio lavoro ma tutto il resto, ad esempio annoto gli appuntamenti, le cose da fare, le entrate, le uscite, vari promemoria e tanto altro.

Ma vediamo come scegliere l'agenda migliore per il 2020.

agenda 2020 settimanale


La scelta del formato dell'agenda 2020

Innanzitutto va scelto il formato dell'agenda e questo dipende dalle nostre esigenze e dall'uso che ne vogliamo fuori, i formati più apprezzati in genere sono almeno tre:

  • Agenda Mini e/o Pocket, l'agenda più piccina, ideale per chi necessita di portarla sempre con se, con la limitazione però di aver poco spazio per poter scrivere, ma nonostante siano piccole sono disponibili anche con planner giornalieri.
  • Agenda A5, il formato tradizionale ed anche il più venduto, disponibile con planner giornalieri o settimanali, con ampio spazio per poter scrivere.
  • Agenda A4, il formato più grande e spazioso, ideale se si vuole un'agenda multiuso, da dedicare non solo al lavoro, disponibile con qualsiasi tipo di planner, ma il più apprezzato è quello settimanale, visto che la sua grandezza consente di scrivere molto ugualmente anche senza pagine giornaliere.
agenda 2020

La scelta del modello dell'agenda 2020

Altro fattore da considerare è il modello dell'agenda, i più diffusi sono:
  • Agenda con anelli apribili, perfette per chi ha la necessita continua di aggiungere nuovi fogli o per chi ama personalizzare l'agenda con refill acquistati o stampati, insomma la scelta migliore per chi ha creatività da vendere e per chi vuole un'agenda da poter sfruttare per molti anni, visto che basta cambiare i fogli.
  • Agenda con rilegatura semplice, la scelta per chi ama le agende classiche e per chi trova più comoda la rilegatura semplice e se si ha bisogno di aggiungere qualche appunto esistono sempre i post it.
  • Agenda con anelli fissi, il modello che preferisco, sia per comodità sia esteticamente e nonostante gli anelli non siano apribili, volendo con qualche piccola astuzia si possono ugualmente aggiungere dei fogli extra, bastano dei fogli forati e delle graffette o degli anellini metallici.

Agenda settimanale 2020 oppure agenda con planner giornaliero

Se avete bisogno di spazio a sufficienza per scrivere quotidianamente allora optate per un planner giornaliere, altrimenti va benissimo quello settimanale, soprattutto se volete un'agenda più compatta, perché ovviamente avrà meno fogli.

agenda 2020


Agenda 2020, la mia selezione

E ora passiamo forse al motivo per cui  hai cercato agenda 2020 su google e cioè la lista delle agende migliori selezionate per voi ed ovviamente ne ho scelte per tutti i gusti, perfette anche come idee regalo, per vederne i dettagli di ciascuna o per acquistarle vi basta cliccare sui rispettivi nomi con testo colorato.

Per chi ama le agende più serie e classiche

Consiglio un'agenda con raccoglitore ad anelli , perfetta per chi la utilizza per lavoro, con copertina in finta pelle e tasche porta documenti.

Questo modello specifico è dotato anche di penna e di calcolatrice e può essere chiusa totalmente grazie alla comoda zip.




Per chi ama le agende dal look allegro

Per le più giovani o per chi ama i colori vi consigli di dare uno sguardo alle agende firmate Erik, ne ho scelta una con copertina semplice rosa  con planner settimanale e l'altra con il simpatico gatto Pusheen con planner giornaliero ma in realtà questo brand ne ha tantissime altre, ma in generale hanno tutte uno stile simile e cioè la copertina è diversa ma per la struttura ricordano quelle di Mr Wonderful, infatti all'interno hanno anche degli adesivi in omaggio ma costano molto meno rispetto alla concorrenza, ne ho un paio anche io e vi assicuro che sono davvero ben fatte, molte sono anche ricche di frasi motivazionali e piccole tasche trasparenti per poter aggiungere fogli o documenti.


agenda 2020 giornaliera Pusheen



agenda 2020 giornaliera Pusheen


agenda 2020 settimanale


agenda 2020 settimanale


Per chi ama le agende Filofax

C'è chi preferisce spendere di più ma acquistare una ben fatta e resistente agenda della Filofax, utilizzabile anche per più anni, basta solo sostituire i fogli, ho scelto il classico modello domino in formato A 5.



agenda 2020 Filofax


agenda 2020 Filofax

Per chi preferisce le agende essenziali Moleskine

Con rilegatura semplice e senza fronzoli, le agende perfette per chi mira alla semplicità e tra l'altro sono disponibili in qualsiasi formato, noi abbiamo scelto il formato poket giornaliero classico e quello large settimanale del piccolo principe, che sono tra i più venduti.



agenda 2020 giornaliera Moleskine

agenda 2020 settimanale Moleskine


E voi avete un'agenda preferita?
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Come proteggere gli occhi dalla luce blu

Occhiali luce blu Nowave
Occhiali luce blu Nowave

Luce blu, tutti i modi per proteggere i nostri occhi

Siamo sempre così solerti a proteggere gli occhi dalla luce del sole, anche perché soprattutto d'estate spesso i raggi uv sono così forti che il fastidio agli occhi è istantaneo e quindi corriamo subito ai ripari con degli occhiali da sole.

Ma gli occhi non vanno protetti soltanto dai raggi solari, ma vanno protetti quotidianamente anche dalla luce blu e cioè quella emessa non solo dal sole, ma anche da tutti i dispositivi mobili e monitor, inclusi pc e tv e da qualsiasi altra fonte di luce a led.

La luce blu può provarci non pochi problemi, sia a breve tempo, come ad esempio problemi d'insonnia, mal di testa, stanchezza agli occhi, sia a lungo termine come calo della capacità visiva ed altri problemi oculari più e meno gravi.

Ovviamente più ore si  è esposti alla luce blu più alto è il rischio di andare incontro ai problemi sopra citati, quindi se ad esempio, come la sottoscritta, passate molte ore al pc, per lavoro o per svago, allora è meglio correre ai ripari.

Proteggere gli occhi dalla luce blu è possibile e sicuramente molti di voi già lo fanno sfruttando sia software specifici sui pc, sia attivando le funzioni anti luce blu presenti in quasi tutti i dispositivi mobili.

Ma purtroppo in entrambi i modi, non si riesce a proteggere del tutto gli occhi dalla luce blu, anche perché resta la luce blu di tutti gli altri monitor, come la tv, quella emessa dalle lampadine led e quella a cui non possiamo sottrarci in alcun modo e cioè quella del sole.

Inoltre non tutti i software e funzioni anti luce blu sono efficaci al 100% quindi perché mettere a rischio i nostri occhi?

Per proteggerli al meglio possiamo semplicemente indossare un paio di occhiali specifici con filtro luce blu.

Per quanto mi riguarda mi sono affidata a Nowave, leader nel settore online per la produzione di occhiali anti luce blu, sia neutri che con graduazione ed inoltre hanno dei modelli davvero alla moda, per proteggere gli occhi in modo trend.

nowave
Nowave, occhiali con lenti anti luce blu


Mi rendo conto che acquistare occhiali online per molti potrebbe sembrare scomodo o meglio potrebbero avere il timore di scegliere la montatura sbagliata ed invece non è affatto così, infatti sul sito Nowave è presente un utilissimo specchio virtuale, grazie a cui potrete utilizzare la vostra webcam oppure potrete caricare una vostra foto e guardare subito come vi starebbero gli occhiali scelti, quindi potrete fare quello che fareste in qualsiasi negozio fisico.

Ed è proprio grazie allo specchio virtuale che ho ordinato i miei occhiali con filtro luce blu, nello specifico ho scelto il modello Marilyn, perché sono stata colpita sia dalla montatura molto chic e confortevole sia dalla trama animalier, quindi assolutamente un paio di occhiali di tendenza.

occhiali anti luce blu
Occhiali anti luce blu

Nowave modello Marilyn
Nowave, occhiali modello Marilyn


Ho optato per degli occhiali neutri, quindi senza alcuna gradazione, non perché la mia vista sia perfetta, ma perché volevo una protezione alla luce blu per le mie lenti a contatto, visto che le indosso molte più ore rispetto agli occhiali.

Li sto utilizzando da più di una settimana e i miei occhi già ringraziano, infatti nonostante siano stati dei giorni con sessioni al pc particolarmente lunghe, i miei occhi non hanno risentito alcuna stanchezza, come invece mi è capitato spesso nelle giornate in cui tra la redazione di articoli, l'editing foto e video ecc. sono stata davvero troppe ore di fronte allo schermo del pc.

Tra l'altro i prezzi proposti da Nowave non sono per nulla male, la spedizione oltre che gratuita è anche velocissima e gli occhiali vengono impacchettati alla perfezione, curando ogni minimo dettaglio e per qualsiasi eventuale problema c'è anche il reso gratuito.

Insomma, se come me volete finalmente la soluzione definitiva per proteggere i vostri occhi dalla luce blu, allora affidatevi a Nowave, che tra l'altro è una start-up italiana con dietro un team giovane e sempre disponibile ad accontentare ogni richiesta.

Nowave occhiali anti luce blu
Occhiali con filtro luce blu

Nowave occhiali anti luce blu
Nowave, occhiali per pc

Nowave occhiali anti luce blu
Occhiali neutri Nowave

Nowave occhiali anti luce blu
Occhiali con filtro anti luce blu










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Riccanza sui social networks, un bene o un male?



Sui social networks e soprattutto sul social più amato del momento e cioè Instagram, tra i profili più amati, c'è una lunga lista di persone più o meno famose, che di certo non ostenta nel mostrare i loro averi, ma al contrario, la riccanza predomina in ogni foto o video, basta ad esempio dare uno sguardo al profilo Instagram di Gianluca Vacchi, dove di certo non mancano capi firmati, auto e moto costose, viaggi in posti paradisiaci e tanti altri dettagli che evidenziano uno stile di vita che in pochi possono permettersi.

Di primo impatto questo loro modo di fare non è di certo un bene, soprattutto se si rapporta alle condizioni economiche non proprio idilliache del nostro paese ed infatti i commenti a queste foto o video, dove la ricchezza predomina, non mancano di certo.

Insomma, ogni influencer che sottolinea la propria agiata vita da ricco, ha sempre a suo seguito dei followers che li acclama e degli haters pronti a criticare qualsiasi cosa.

Ma chi sta dalla parte del giusto? A mio avviso lo sono entrambi, anche perché se da un lato questi profili potrebbero far credere ai più giovani che uno stile di vita da ricco sia l'unico modo per vivere a pieno, dall'altra potrebbe spingerli ad essere più ambiziosi e quindi magari ad impegnarsi di più per raggiungere i propri obiettivi, senza mai arrendersi.

Basterebbe guardare il caso 'Ferragni' ed il suo recente docu-film 'Unposted', dove si ripercorre la vita di chi è riuscita a dar vita ad un vero e proprio impero intorno a lei, semplicemente inseguendo quella che era ed è tutt'ora la sua principale passione, la moda.

Per quanto possa piacere o non piacere il suo è un caso di 'riccanza' che potrebbe essere di buon esempio per le nuove generazioni, che hanno proprio bisogno di guardare al futuro con speranza ed ottimismo, dando il massimo in qualsiasi cosa facciano.

D'altronde il fenomeno riccanza non influisce di certo solo sui social networks, ma anche in tutti gli altri settori, soprattutto in quelli inerenti allo spettacolo, come ad esempio il settore della musica, infatti sul blog L'Insider trovate le classifiche inerenti ai cantanti Hip Hop con gli stili di vita più benestanti ed anche loro non ostentano a mostrarli, ma al contrario, forse la loro popolarità è dovuta proprio ai loro video in cui si notano subito beni di alto valore, dai gioielli e vestiti firmati, alle location più ricercate.

Eppure, anche in questo caso, nonostante le critiche degli haters, il loro successo è sempre più in crescita, come in crescita è ovviamente il loro numero di fans ed estimatori.

Insomma, affermare con certezza se la 'riccanza' sui social networks e su tutti gli altri settori sia un bene o un male a mio avviso non è possibile, perché è assolutamente tutto soggettivo, ma per dato di fatto, possiamo essere certi sul fatto che il numero di persone che apprezza e segue chi mostra le loro vite da ricchi è sempre più in crescita e quindi è un fenomeno che di certo sarà di tendenza ancora per un bel po' di tempo.

In fondo le nuove generazioni hanno bisogno di sognare e tramite i loro miti possono farlo, staccandosi un po' dalla realtà, che non sempre è delle migliori.


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Back to...Blog

back to blog
Ritorno a lavoro dopo pausa estiva
C'è chi ha l'ansia da 'Back to School' e del 'Back to Work' poi ci sono io, che ho l'ansia da Back to Blog e spero di non essere la sola.

Gestire un blog non è così semplice come sembra, se poi si gestiscono tre blog più si scrivono articoli per terzi, allora la cosa inizia decisamente ad essere abbastanza difficile.

Mi sono presa una piccola pausa estiva qui sul blog magazine, giusto una decina di giorni, mentre per il food blog e per il mio nuovo blog dedicato al mondo del web la pausa è stata di un mese.

Avevo assolutamente il bisogno di staccare la spina, cosa che in questi anni di blogging mi è successa raramente.

Ho iniziato ad avvertire una certa ansia, accompagnata da stress e dalla paura di non riuscire a portare avanti i piani editoriali che mi ero prefissata, di deludere clienti e lettori ecc.

Inoltre, nell'ultimo anno ci sono state troppe cose nella blog sfera che mi hanno fatto pensare troppo, portandomi anche a momenti in cui volevo mollare tutto, ad esempio il comportamento scorretto di alcune agenzie e piattaforme che si occupano di influencer e web marketing oppure le pratiche 'furbe' di colleghe e colleghi blogger che sembrano quasi non dormire la notte per pensare a come far apparire i loro social networks e i loro blog appetibili a brand e aziende, quando in realtà nessun tool online e nessuna classifica o rank di qualsiasi genere può davvero dare il giusto valore all'autorità di un sito, se non i dati concreti di traffico in entrata ed in uscita più tutto il lavoro che c'è dietro ad ogni singolo articolo, perché per quanto loro possano affidarsi a bot, a pod, a gruppi di vario genere, i numeri lasciano il tempo che trovano, perché content is still the king, tutto il resto è fumo che pian piano svanirà del tutto.

Quindi io ricomincio semplicemente da me, mettendo sempre al primo posto la voglia di scrivere, la stessa voglia che nove anni fa mi ha spinta ad aprire questo blog, che ancora oggi mi regala grandi soddisfazioni ed è da quelle che voglio ripartire, di tutto il resto non m'importa, lascio agli altri la corsa ad un podio non meritato, io preferisco ancora farcela da sola con le mie forze.

La ragione di questo blog post?
Volevo solo portarvi un po' nel mio mondo, visto che raramente vi parlo di me e del 'dietro le quinte' e volevo ancora una volta spingervi a non mollare mai in ciò che credete e soprattutto di non farvi scoraggiare da niente e nessuno, concentratevi solo su di voi o sul vostro obiettivo, perché questo è l'unico modo per continuare a fare tutto con passione e amore, tenendo alla larga sensazioni di stress e di ansia che a lungo andare potrebbero portarvi a far tutto in modo forzato e meccanico fino a farvi mollarvi del tutto ed invece non bisogna mai arrendersi.

Buon rientro a scuola o a lavoro a tutti :)
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Come creare e gestire un blog

come-creare-un-blog
Consigli per un nuovo blog

Consigli base per chi vuole aprire un nuovo blog

Spesso mi vengono chiesti dei consigli da parte di chi vuole buttarsi nel mondo blogging e devo dire che sono sempre felice di dare una mano, anche perché ormai sono tanti anni che mi ritrovo nella blog sfera, quindi ne conosco sia i pregi che i difetti, ma nonostante tutto resto dell'opinione che ci sono ancora tanti buoni motivi per diventare blogger.

Aprire un blog è di certo semplice, anche perché ci sono così tante piattaforme facili ed intuitive, che gratuitamente ci permettono in pochi minuti di dar vita al nostro blog, quindi forse la parte difficile è non perdere mai l'entusiasmo e tenerlo sempre aggiornato.

Quindi il primo consiglio da cui partire riguarda proprio 'il come' o meglio 'il dove' iniziare a creare il proprio blog.

Su quale piattaforma creare un nuovo blog

Le piattaforme più apprezzate sono ovviamente 'blogger' e 'wordpress' ed a riguardo troverete molte opinioni diversi, infatti c'è chi preferisce wordpress e chi come me è pro blogger.

C'è chi afferma che wordpress possa indicizzare meglio i post, anche grazie all'utilizzo di widget e plugin vari, mentre a mio avviso blogger, essendo appunto un prodotto di 'google' non sia assolutamente da meno, ma al contrario credo sia ovvio che google prediliga sempre le proprie piattaforme ed infatti sono in arrivo delle grandi novità su blogger.

Altro punto a favore per blogger è che è assolutamente perfetto per chi non ha mai aperto un blog, perché molto semplice ed intuitivo. ed inoltre in futuro con pochi click, potrete anche acquistare il vostro dominio tramite google.

La condivisione per gestire un blog è fondamentale

Nella gestione di un blog gli errori da evitare sono davvero molti, forse troppi e tra questi c'è l'errore di trascurare il fattore condivisioni.

Per un blog è importante avere dietro una community di lettori, che ci sostenga, con cui condividere ogni articolo, ecco perché tra le prime cose da fare c'è la creazione dei social networks collegati al blog, in primis facebook, instagram, pinterest e twitter.

Mi rendo conto che non è semplice gestirli tutti, ma alla fine basta organizzarsi e tutto diventa possibile.
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Social Networks collegati ad un blog

Con un nuovo blog mai focalizzarsi subito sulle collaborazioni

Certo è bello poter guadagnare con un blog o anche semplicemente ricevere servizi o prodotti in cambio di qualche articolo, ma se aprite il blog con questo scopo unico, allora io vi direi di lasciar perdere del tutto.

Il blog va aperto innanzitutto aperto per passione e per poter condividere con gli altri gli argomenti in cui siamo più ferrati e vi assicuro che le con il tempo le collaborazioni arriveranno e se proprio non arriveranno vi basterà contattare voi stessi brand o aziende

Ogni blog, sia nuovo che avviato necessita di un piano editoriale per essere gestito al meglio

Il piano editoriale è fondamentale per un blog, sopratutto se non volete lasciarlo senza aggiornamenti, quindi semplicemente decidete quanti e quali articoli pubblicare ogni settimana.

Un blog non aggiornato vi assicuro che è inutile, quindi munitevi di pazienza se davvero volete impegnarvi a far crescere il vostro blog.
blogger
Consigli per blogger

 Monitorare sempre le visite di un blog

E' fondamentale controllare sempre i visitatori unici, per renderci conto se la strada che abbiamo scelto è quella giusta, quindi un altro step da fare è quello di registrarsi su Google Analytics, per poter così collegare il nostro blog e poterlo monitorare.

La concorrenza di altri blog non va invidiata ma studiata

Quando si apre un blog è giusto guardarci intorno e sopratutto guardare ai blog che hanno scelto le nostre stesse tematiche.

Ma non guardate mai a questi blog con invidia, perché l'invidia non porta a nulla, al contrario cercate di carpirne i motivi del loro successo, fatene tesoro e cercate di sfruttare il tutto per migliorare il vostro blog.

Ovviamente non dovete mai e poi mai copiare, perché le copie a prescindere non saranno mai come gli originali, dovrete sempre fare in modo che il vostro blog sia unico, che abbia qualcosa che lo contraddistingua dagli altri, insomma ok prendere ispirazione da altri, ma scimmiottarli non serve a nulla.
content-is-the-king

Dare priorità ai contenuti 

Il contenuto viene sempre al primo posto e l'originalità viene sempre ripagata, quindi concentratevi sempre a proporre articoli interessanti ed utili, perché è questo il vero segreto del successo.

Certo spesso vi capiterà di vedere blog con zero contenuti e che magari hanno anche molte collaborazioni, ma vi assicuro che l'autorevolezza di un blog non si basa su questo.
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Gestire un blog

In un blog foto e video non possono mancare

Anche l'occhio vuole la sua parte quindi accompagnate sempre ogni articolo da qualche foto o video, perché spesso queste attirano i lettori.

Se siete bravi a scattare foto allora caricate le vostre foto, altrimenti basatevi su uno dei siti con foto libere da copyright.


Non aver paura di linkare

Molti articoli hanno bisogno di approfondimenti esterni al blog, quindi linkate pure qualsiasi risorsa possa essere utile al lettore, ma ovviamente senza esagerare e se non siete molto certi del link inserito allora ricordate di aggiungere l'attributo 'nofollow'.

Per ora è tutto, ma di certo l'articolo verrà aggiornato presto :)







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Blogger e collaborazioni, come contattare le aziende

collaborazioni blogger

Collaborazioni per i blogger, come chiederle 


Ci sono davvero tanti buoni motivi per diventare blogger, ma bisogna anche ammettere che non è tutto così semplice come può sembrare, sia per chi è blogger per hobby che per chi lo fa per lavoro.

Il web è immenso ed altrettanto immenso è il mondo blogging, ecco perché non è sempre semplice per un blog trovare collaborazioni con un'azienda o meglio non è semplice trovare il giusto modo per contattarla.

Ovviamente non starò qui a specificare se si tratta di una collaborazione remunerativa o con scambio prodotti o visibilità ecc. perché a mio avviso ogni blogger ha diverse esigenze e pretese e alla fine è giusto che sia così.

Ad esempio personalmente trovo che pagare in visibilità sia una piaga da debellare perché accettare questo tipo di collaborazione vuol dire sottovalutare e deprezzare il proprio lavoro, ma sta di fatto che molti in rete purtroppo non la pensano come me, ecco perché non entrerò nel dettaglio su 'quale modalità di collaborazione' chiedere all'azienda, ma semplicemente vi darò dei consigli base e concreti, per contattare i brand e fare in modo che le vostre richieste, non vengano cestinate insieme a molte altre.

Quindi mettetevi comodi e prendete appunti, che vi svelo cosa scrivere per poter collaborare con un'azienda e vi svelo anche cosa assolutamente non scrivere.

Blogger - Come contattare e chiedere collaborazioni ai brand 


Il miglior modo per contattare e chiedere collaborazioni ad un'azienda è via email, assolutamente evitate di contattare il brand tramite i social networks perché oltre ad essere una cosa davvero poco professionale, rischiate anche che il messaggio venga perso, perché magari il SMM di turno potrebbe cestinarlo e non inoltrarlo a chi d'interesse.

Trovare gli indirizzi email di vostro interesse alla fine non è così difficile, in genere sono sempre presenti sui siti ufficiali oppure potrete sbirciare nelle info sui vari social networks e di certo li troverete.

Contattate solo le aziende che si sposano bene con il vostro target o con gli argomenti che trattate, perché altrimenti sarà davvero difficile ricevere una risposta positiva.

Ma veniamo alla parte più difficile e cioè cosa scrivere nell'email, anche perché il primo contatto è anche il più importante, quasi come se fosse un colloquio di lavoro.

Innanzitutto assolutamente mai fare copia e incolla della stessa email a tutti i brand che volete contattare, non c'è nulla di più sbagliato.

Per ogni brand, dovrete scrivere un email diversa, perché per ognuno è bene che voi specifichiate il perché del vostro interesse proprio per loro, quindi non dovete avere il timore di menzionare il nome del brand all'interno dell'email, ma al contrario, è assolutamente fondamentale, perché chi vi legge saprà subito del vostro reale interesse.

Presentatevi in modo breve ma completo, quindi non perdetevi in inutili chiacchiere ma scrivete solo quello che davvero può interessare a chi vi legge, quindi descrivete brevemente in cosa eccellete, ad esempio la scrittura oppure la fotografia o se ad esempio avete una community bella affollata che vi segue ecc.

Non dimenticate mai di lasciare sia il link del blog che dei social networks ed ovviamente anche il blog va presentato, perché è importante che il brand sappia subito di cosa trattate e qual'è il vostro target.

A nessuno piace ricevere email poco chiare e generiche con frasi del tipo 'vorrei collaborare', perché queste due parole vogliono dire tutto e niente, quindi andate nel dettaglio, spiegate come vorreste collaborare o come in genere collaborate con gli altri brand e se avete un progetto ben chiaro in mente in cui coinvolgerli allora esponetelo subito chiaramente, perché le idee chiare sono sempre un punto a vostro vantaggio.

Se avete un media kit allora allegatelo all'email e se ancora non l'avete allora è il momento di crearlo, magari potreste crearne due, uno più riassuntivo ed un altro più completo d'aggiornare nel tempo.

Se ci sono dei lavori per cu vi sentite particolarmente fieri e che magari riguardano sempre il settore del brand a cui volete scrivere, allora allegate i link in email, così potranno subito vedere come lavorate.

Evitate di lasciare nell'email di richiesta subito i vostri contatti personali, come ad esempio numero di telefono ed indirizzo, ricordate che la vostra privacy deve sempre venire prima di tutto.


Altri modi per ottenere collaborazioni


Il lavoro ripaga sempre e vi assicuro che quando un blog inizia a diventare autorevole le richieste di collaborazioni non bisogna chiederle ma arrivano direttamente e a quel punto sarete voi a decidere se accettarle oppure no.

Altro modo per collaborare è di certo quello d'iscriversi alle varie piattaforme che fanno da intermediari tra blogger e brand, come ad esempio BuzzooleCoobis

Quando non bisognerebbe chiedere collaborazioni


Ovviamente se avete aperto il blog da pochi giorni solo perché mirate alle collaborazioni, allora vi consiglio di lasciar perdere, perché un blog va aperto prima di tutto per passione ed inoltre un blog appena nato non potrebbe dare la giusta visibilità ad un brand, quindi rimboccatevi le mani e abbiate pazienza, appena avrete conquistato il vostro target potrete iniziare a collaborare, intanto potete dare un occhio ai dieci errori da evitare in un blog, così da poter iniziare nel modo giusto.

Non esistono solo collaborazioni tra blogger e aziende


Spesso si sottovalutano le collaborazioni tra blogger, che sono altrettanto importanti, sopratutto per aumentare la popolarità sul web, quindi è assolutamente vietato guardare agli altri blog come concorrenza, perché potreste aiutarvi a vicenda, ma ovviamente evitate alcune tipologie di blogger perché purtroppo c'è una buona parte da cui è meglio stare alla larga.



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Siti per scaricare gratuitamente foto e video senza copyright

foto senza copyright

Dove scaricare gratis foto e video senza copyright - Raccolta siti

Nel precedente post dedicato al mondo blogging in cui vi ho elencato ben dieci errori da evitare in un blog, vi ho spiegato che caricare foto altrui potrebbe recarvi qualche problema, sopratutto se le fate passare per vostre o se non ne citate la fonte.

Insomma, mai credere a chi afferma che quello che si trova online si può utilizzare, perché questa è una delle più grosse leggende esistenti sul web.

Quindi oggi vi elenco dei siti da cui poter scaricare gratis sia immagini che video liberi dai diritti di copyright, infatti è possibile utilizzare i file anche a scopi commerciali.

Una raccolta di siti utile non solo per chi ha un blog, ma anche per chi gestisce un qualsiasi altro tipo di sito, anche aziendale ed ovviamente sfruttabile anche per i social networks.

Pixabay per scaricare foto, video e illustrazioni liberi da copyright

Pixabay è il mio preferito, perché riesco sempre a trovare le immagini di cui ho bisogno, infatti ha una galleria davvero ben fornita ed un menu molto intuitivo con relativo motore di ricerca.

Ha ben quattro sezioni da cui poter scaricare file senza copyright, non solo foto e video, ma anche illustrazioni ed immagini vettoriali.

foto senza copyright

All The Free Stock per scaricare gratis immagini, video e audio, senza copyright

All The Free Stock è decisamente il sito più completo, perché raccoglie buona parte dei file liberi da copyrights scaricabili da altri siti, così si risparmia nella ricerca.

Oltre a immagini e video, troveremo anche degli audio, perfetti se vi occupate di video editing ed altre cose molto utili, come ad esempio dei template e font.

foto senza copyright

Vimeo e Coverr per scaricare video senza copyright


Vimeo, forse è tra i siti più conosciuti, ma non tutti sapranno che c'è una sezione ricca di video in HD da poter scaricare ed utilizzare, non ci credete? Allora cliccate qui.

Se invece avete bisogno di video, da utilizzare per le homepage di siti, allora Coverr è il sito perfetto per voi.

foto senza copyright

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E voi?
Avete altri siti da suggerirmi?
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Dieci errori da evitare in un blog - Blogger Tips

consigli blogger
Consigli per blogger

Oggi riprendo la mia rubrica 'roba da blogger', visto che ormai sono molti anni che mi ritrovo nel fantastico mondo dei blog ed ho deciso di condividere con voi, quelli che per me rappresentano i dieci errori assolutamente da evitare in un blog, sopratutto se avete deciso di puntare ad un blog più professionale.

Tutto quello che vado a condividere con voi quindi è solo frutto dell'esperienza sul campo ed ovviamente su qualche punto possono esserci anche opinioni contrastanti, anche perché il web è in continua evoluzione, quindi se su qualche punto non siete d'accordo fatemelo sapere nei commenti, così mi metterò all'opera per aggiornarmi.

1 Trascurare la qualità a vantaggio della quantità

Secondo molti la lunghezza di un articolo è fondamentale per scalare i motori di ricerca e allora c'è chi fa l'errore di scrivere lunghissimi articoli, ma con contenuti inutili, trascurando del tutto la qualità e questo è assolutamente sbagliato.

Il contenuto di un articolo è fondamentale e deve essere sempre di qualità, mentre per quanto riguarda la lunghezza, non servono 1000 o più parole, meglio essere chiari e concisi, quindi a mio avviso un minimo di 300 o 500 parole bastano, ma anche meno se il contenuto è davvero di qualità ed esposto in modo chiaro.

2 Copiare articoli altrui

Questo avrei anche evitato di scriverlo, ma purtroppo ci sono ancora molti che rubano articoli altrui e la cosa danneggia sia chi copia sia chi viene copiato, quindi è una cosa assolutamente da non fare.

3 Utilizzare foto coperte da copyright

Le foto che trovate online non sono tutte libere da copyright, quindi se non avete tempo di scattare qualche foto allora scaricatele dai siti specifici con foto libere da copyright.

4 Scrivere pensando solo a scalare i motori di ricerca 

Purtroppo non è facile per un blog conquistare le prime posizioni sui motori di ricerca e la formula magica non esiste, ma cercare di farlo, spingendo ogni articolo seguendo qualsiasi regola 'ipotetica' SEO trovata online vi assicuro che è sbagliato, sia perché questo porta a perdere l'entusiasmo e la voglia di scrivere, sia perché Google  non ama i contenuti 'forzati' quindi invece di recuperare posizioni si rischia di perderle, così come si rischia di perdere anche i propri lettori fissi, che prediligono i contenuti semplici e diretti.

5 Aggiornare raramente

Un blog va aggiornato, non importa se non si riesce ad aggiornarlo ogni giorno, anche perché sono ormai lontani i tempi in cui bisognava assolutamente aggiornarlo ogni giorno per non finire nell'oblio.

Ciò che conta è cercare di aggiornarlo con costanza, con una scadenza regolare, programmando ad esempio un certo numero di articoli per ogni settimana o per ogni mese.

6 Assenza di un piano editoriale

Il piano editoriale è fondamentale proprio per non andare incontro all'errore numero 5 e cioè l'aggiornare raramente il blog, perché in questo modo potrete decidere e programmare cosa pubblicare e quando farlo.

7 Scrivere in più lingue nello stesso post

Un errore che ho commesso spesso anche io, un post è sempre meglio scriverlo in un'unica lingua e se proprio si vuole scrivere anche in un'altra lingua, è meglio farlo in un post distinto e separato, perché purtroppo quando ci sono più lingue in uno stesso articolo spesso Google fa fatica ad indicizzarlo.

8 Non aggiungere etichette, label ecc.

L'errore che si fa appena si apre un blog e non si sa ancora bene come aggiungere le etichette o label, ma per fortuna è un errore che si può rimediare semplicemente andando ad aggiornare i post.

Sono fondamentali sia per permettere ai lettori di trovare tutti gli articoli su un determinato argomento, sia per rendere il blog più ordinato.

9 Assenza di una newsletter

Se avete un blog, con il tempo avrete dei lettori fissi, che amano leggervi e per facilitarli e farli restare aggiornati su ogni nuovo articolo è fondamentale che abbiate una newsletter a cui possano iscriversi.

Ovviamente devono anche essere liberi di cancellarsi quando vogliono, altrimenti andrete contro al GDPR.

10 Troppi banner invasivi

Se cercate di guadagnare con il blog, fatelo ma senza appesantirlo troppo, insomma aggiungere troppi banner pubblicitari rallenta il caricamento delle pagine e chi vi legge tenderà ad annoiarsi, con il rischio che non ritornerà più sul vostro blog.

E voi conoscete altri errori da evitare?
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Pagare in visibilità, una piaga ancora aperta



Pagare in visibilità per ottenere lavori a gratis, ecco perché è sbagliato

Avrei tanto sperato che con il passare degli anni e con l'affermarsi di professioni che prima non si ritenevano tali, sopratutto quelle inerenti al mondo del web, la piaga del 'Ti pago in visibilità' andasse a scemare ed invece mi sbagliavo.
Non è solo ancora aperta ma si è estesa anche a professioni che vanno al di là del web, del mondo dei creativi ecc. ma ormai coinvolge molte altre professioni come ad esempio quella dei make up artist e dei fotografi.
Chiedere un servizio fotografico o un makeup e promettere in cambio visibilità sui social vuol dire sottovalutare a zero il servizio che si sta ricevendo, non è assolutamente da considerare come ricevere 'pubblicità a gratis', perché questo mondo non è così piccolo come può sembrare, le voci girano e a prescindere quando si verrà a sapere che un certo fotografo o una certa mua ha lavorato a gratis, passerà agli occhi degli altri per poco professionale e quella 'pubblicità' non porterà molti clienti ma potrà portare a tanti altri inutili pagamenti in visibilità.
Insomma, il pagare in visibilità dal mio punto di vista resta una vera e propria offesa per il lavoro altrui.
A mio avviso se non c'è alcun budget è meglio rinunciare ad avvalersi di professionisti, sopratutto se si chiede un servizio dietro cui ci sono ore e ore di lavoro.
Non so gli altri, ma per quanto mi riguarda non vivo di visibilità perché la visibilità di certo non mi paga le bollette e tutte le altre spese.
Purtroppo questa piaga continua solo ed esclusivamente per un motivo ed è perché c'è sempre chi è disposto ad accettare.
Una piaga altrettanto irritante è data da compensi ridicoli ed anche in questo caso, la piaga è aperta perché c'è sempre chi è disposto ad accettare.
Purtroppo finché ci sarà chi scende a questo tipo di compromessi la situazione non cambierà, ma continuerà a degenerare, sopratutto ora che quasi tutti utilizzano i social networks.
Ci sarà sempre il brand, il magazine, l'agenzia o l'azienda o anche il privato che proverà a strappare ad altri un lavoro 'a gratis' promettendo visibilità sui social.
Sicuramente molti in questo momento stanno storcendo il naso leggendo questo post, sopratutto se fanno parte di una delle due parti e cioè chi vuole scroccare un servizio o chi accetta sperando che quella visibilità porti qualcosa di buono.
Lo so che magari potrà capitare qualche offerta allettante di visibilità, perché magari si tratta di un noto brand o di un magazine famoso e forse in rari casi davvero la visibilità potrebbe essere d'aiuto, ma sono davvero casi rarissimi, perché a prescindere un nome noto non chiede dei lavori a gratis perché ha di certo del budget disponibile da poter investire, infatti se lo fa, a mio avviso è da linciare, ma ovviamente questo è solo una mia considerazione personale.
Concludendo, qualsiasi sia il vostro lavoro, non lasciate mai che venga deprezzato, non accontentatevi mai di pagamenti in visibilità o di compensi ridicoli.
Nel vostro caso è un hobby e non un lavoro? Ovviamente le cose cambiano, potete di certo permettervi di concedere lavori a gratis, ma anche in questo caso è sempre meglio accettare solo quando davvero dall'altra parte ci possa essere una visibilità concreta.
A tal proposito, leggete anche il post dedicato a quanto guadagna un blog :)

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Ci siamo rifatti il look!

Un nuovo look ed un nuovo blog :)

Un articolo che in realtà è solo una comunicazione di servizio ma era d'obbligo farla.
In pratica, in questi giorni molti di voi hanno riscontrato problemi nel lasciarmi un commento o non riuscivano a navigare sul blog e allora volevo rassicurarvi che è tutto ok, ci siamo solo rifatti un po' il look!
Ci sono ancora dei lavori in corso, ma non dovrebbero portare altri disagi nella navigazione, ovviamente i cambiamenti sono in atto anche sul food blog e per chi ancora non lo sapesse è nato anche un nuovo blog, che porta il mio nome e cognome, carmencotugno.com dove oltre alle solite chiacchiere ci saranno principalmente articoli dedicati ai social networks, al personal branding, al mondo blogger, al SEO e tanto altro e ci tengo a specificare che non è un blog creato con la presunzione d'insegnare agli altri, ma è semplicemente il mio spazio personale dove condividere con voi, tutto ciò che ho imparato e che continuo ad imparare ogni giorno, perché  il web è in continua evoluzione, ecco perché aggiornarsi  e informarsi continuamente è fondamentale e allora perché non farlo insieme? Magari qualche mio consiglio potrebbe esservi utile o magari potrete anche voi consigliarmi :)

La comunicazione di servizio finisce qui e spero che il nuovo look vi piaccia, ho optato per qualcosa di semplice ed intuitivo, così da facilitarvi la navigazione :)

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Come e quanto guadagna un blogger

guadagnare-con-un-blog
Indice veloce





  • Premessa
  • Tipi di blogger
  • Come si guadagna su un blog
  • Come guadagna un blogger con lavori che non si svolgono sul blog
  • Quanto guadagna un blog

  • Quanto e come si guadagna con un blog


    Oggi argomento bello scottante e se stai leggendo vuol dire o che hai intenzione di aprire un blog oppure hai già un blog e vorresti iniziare a monetizzare, in entrambi i casi sei nel posto giusto o quasi ;) non sono un'esperta in materia, ma essendo nella blog sfera da più di 8 anni con il mio lifestyle blog magazine Carmy, sono abbastanza ferrata in materia.


    Tipi di blogger


    Premettiamo che nessuno mai al mondo dovrebbe credere alla storiella del 'Ieri ho aperto il blog e oggi guadagno senza fare un tubo', per il semplice fatto che in realtà aprire un blog non  fa' di ognuno un 'blogger professionista', infatti la maggior parte dei blog nasce per pura passione e sono fermamente convinta che senza passione un blog non può andare avanti, perché richiede tempo e dedizione, inoltre nessuno al mondo viene pagato per non far nulla.
    Ovviamente ci sono  anche i blog, che nascono studiati a tavolino, con dietro agenzie, manager e qualsiasi altro esperto del settore, che ovviamente prima d'iniziare a guadagnare, devono investire, sia soldi che tempo e non è sempre detto che arrivi il successo, neanche se vedete followers e likes a go go, perché quelli fanno ugualmente parte del pacchetto in cui investire.
    Infine ci sono i blog, nati con la convinzione che il loro unico scopo è chiedere collaborazioni in giro, per ricevere articoli di vario genere e a mio avviso questa è la categoria peggiore, sopratutto se si tormenta di richieste ogni giorno qualsiasi tipo di attività ed in questa categoria includo anche chi chiede soggiorni o vacanze; questo genere di scambio tra servizio/prodotto e visibilità sui blog e social networks, dal mio punto di vista è buona cosa solo se davvero si è realmente 'influenti' e se si offrono dei servizi ben curati e per ben curati non mi riferisco ad acquisto likes o commenti per i propri social networks, ma mi riferisco all'avere lettori e followers in target, che siano potenziali clienti, al fare foto decenti, allo scrivere in modo SEO friendly e al descrivere i servizi o articoli ricevuti in ogni dettaglio, sottolineando non solo i pro ma anche i contro ed ovviamente con un lavoro del genere il semplice scambio non sempre basta, ma andrebbe pagato anche un compenso e affermo 'andrebbe', perché ogni blogger è libero di fare come vuole.
    Premesso questo, passiamo ai punti fondamentali di quest'articolo!


    Come si guadagna su un blog



    Sono diversi i modi in cui si può guadagnare ed in molti casi non riguardano neanche direttamente il blog, ma di questo parleremo dopo.
    Innanzitutto se un blog ha molte visite, è ben strutturato a livello SEO, ha una buona indicizzazione e dei rank invidiabili, allora può guadagnare davvero in tanti modi, in primis vendendo spazi pubblicitari, come ad esempio dei banner ben visibili o dei post sponsorizzati e se vi state chiedendo come fanno a trovare clienti, la risposta è che avendo tutti i punti a loro favore sono i clienti che trovano loro o in alternativa possono affidarsi a qualche agenzia o ad un manager che si occupi del trovare i clienti.
    Altro modo per guadagnare sono i programmi di affiliazione, tramite cui, in pratica, si guadagna per ogni lettore che clicca e acquista tramite i link in questione ed in genere si guadagna una certa percentuale, tra i programmi più famosi spicca di certo quello del colosso Amazon.
    Alternativa è la pubblicità pay per click, tramite cui appunto si guadagna tramite i click ed ovviamente anche qui contano molto il numero di visite, tra gli esempi più apprezzati c'è ovviamente Adsense di Google.
    Per entrambi le modalità basta richiedere iscrizione compilando gli appositi moduli e attendere se si viene accettati.
    Ovviamente mi sono limitata a darvi i nomi di quelli più conosciuti, ma vi basta cercare e ne troverete molti altri.
    Poi ci sono una serie di piattaforme online, a cui iscriversi, per poter essere invitati a delle campagne pubblicitarie, queste possono svolgersi sui blog o anche sui social networks, infatti per alcune non è necessario avere un blog, tra queste la più valida a mio avviso è Buzzoole dove si possono guadagnare sia punti da convertire in buoni Amazon, sia soldi, tutto dipende dalla vostra influenza online. 
    Un'altra, più recente ma che promette bene è Coobis, anche qui potrete aggiungere sia i blog che i social networks.
    In entrambi i casi, gli inviti alle campagne vi arriveranno direttamente in email e troverete tutte le info da seguire nei brief in piattaforma, a quel punto spetterà a voi se accettare o rifiutare.
    Ci sono molte altre piattaforme simili, ma alcune di queste, anche se affidabili sono un po' troppo restrittive ed inoltre hanno pochi clienti, comunque magari ve ne parlerò in un prossimo articolo.


    Come guadagna un blogger con lavori che non non si concentrano sul blog


    Passiamo a come monetizza un blogger con lavori che non si concentrano in alcun modo nel proprio blog.
    Tralasciando vari lavori di ads che potrebbero essere svolti sui social networks, che possono avvenire sia tramite piattaforme sopra citate o simili, sia tramite contatti diretti con i clienti, ci sono molti altri modi in cui si può guadagnare.
    Tutto ovviamente dipende dalle conoscenze  che ha il blogger in questione e dai campi in cui è specializzato, ecco qualche esempio.
    Un blogger particolarmente ferrato in SEO o comunque molto preparato e continuamente aggiornato sia sulla blog sfera che sui social networks, questo grazie sia a corsi specializzati che ad esperienza sul campo, potrebbe decidere di vendere queste sue conoscenze, organizzando lui stesso dei corsi o scrivendo dei manuali o libri.
    Una blogger di moda, particolarmente apprezzata, potrebbe ottenere ingaggi extra blog, ad esempio per fare da testimonial o da modella ad un brand.
    Un food blogger potrebbe lavorare per altri siti, con le sue ricette o anche lui potrebbe decidere di scrivere un libro.
    Idem qualsiasi altro blogger potrebbe appunto scrivere articoli per altri blog o magazine online, ovviamente sempre se ha le dovute competenza per farlo.
    Stesso discorso può valere per un blogger specializzato in fotografia o video, potrebbe essere ingaggiato per lavori attinenti.
    Questi sono solo pochi esempi, potrei farvene molti altri.
    Ovviamente ci tengo a specificare per ogni esempio fatto, che è riferito solo a blogger che hanno effettive competenze in altri settori, insomma in poche parole una blogger che posta degli outfit non può definirsi modella, così come un blogger dotato di una reflex non può definirsi fotografo. 
    Come per tutti i lavori anche in questi ci vuole massima competenza, studio e tanta esperienza.


    Quanto guadagna un blogger


    Per quanto riguarda il 'quanto' guadagna un blogger,  come avrete già dedotto purtroppo non posso darvi nessuna media certa, perché appunto tutto dipende da come e quanto lavora e se ha deciso di essere freelancer o preferisce essere sotto web agency, ah si e poi ci sono i blogger che nonostante abbiano un'agenzia dietro si definiscono lo stesso indipendenti, quindi in caso vi stiano venendo dei dubbi a riguardo su alcuni blogger, ora potete anche toglierveli.
    Insomma, c'è chi guadagna uno stipendio medio, chi guadagna molto di più, chi molto meno e chi invece guadagna giusto qualche entrata extra, per coprire le spese per dominio, host e levarsi qualche sfizio.
    Ovviamente nella maggior parte dei casi, se si tratta di un freelancer, possono anche esserci alti e bassi, quindi mesi positivi in cui si guadagna meglio ed altri più smorti, ma questo credo sia ovvio.
    blogger-professionista



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    Work in progress

    Nessun nuovo articolo oggi, solo una veloce ma importante comunicazione di servizio.
    Sono in corso delle piccole modifiche al blog, quindi se nel frattempo il blog potrebbe non essere visibile, non temete e abbiate pazienza.
    Nel frattempo vi auguro delle splendide giornate, mi raccomando divertitevi e noi invece qui torniamo a lavoro, persi tra codici, foto e articoli :) :)



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    Gli haters online, chi sono e come gestirli

    haters

    Un altro argomento un po' scottante, visto che si parla spesso di bullismo, è bene parlare anche degli haters online, perché nell' 80 % dei casi si tratta ugualmente di bullismo.

    Ma chi sono gli haters online?

    Sono coloro che passano il tempo o a criticare qualsiasi cosa vedano in rete o sono più 'selezionatori' e puntano a criticare e/o ad insultare determinate persone, che siano personaggi famosi, persone comuni, parenti, associazioni, aziende, gruppi ecc. ecc. diciamo che la lista potrebbe essere infinita, ma in ogni caso si tratta sempre d'individui che agiscono per colpire altri, anche se spesso purtroppo sottovalutano il fatto che dall'altra parte della rete ci siano degli essere umani e buona parte di certo non resta indifferente e sopratutto quando si tratta di critiche senza basi o d'insulti, è ovvio che possano giustamente restarci malissimo.
    Da premettere che per fortuna questi personaggi ora sono denunciabili, sopratutto quando da semplici hater iniziano a diventare dei veri e propri stalker, infatti questo purtroppo capita sempre più spesso.
    haters


    Come affrontarli

    I personaggi molto famosi e i marchi noti  sono sicuramente più preparati a gestire gli haters, sopratutto se hanno alle spalle SMM o agenzie alle spalle, insomma hanno chi li aiuta.
    Ma purtroppo gli haters colpiscono anche persone comuni e piccole realtà, come ad esempio la categoria blogger, quindi è giusto sapere come gestire la situazione.
    Spesso gli haters sono anonimi o hanno false identità, quindi bloccarli sui social networks non sempre è la soluzione giusta per fermarli, ma al contrario, potrebbe spingerli a creare nuovi profili o addirittura convincere a scagliare altre persone contro, ecco perché a mio avviso non bisogna subito bloccarli, a meno che non siano un vero e proprio tormento.
    La scelta migliore quindi è rispondere senza timore, ma senza mai scendere al loro livello, quindi un buon modo è rispondere con tanta ironia ed educazione, in questo modo dimostrerete di non farvi intimidire.
    Può sembrare strano ma gli haters possono dare la giusta spinta per affrontare al meglio la rete, questo è fondamentale sopratutto se si lavora online, perché a certe situazioni nessun corso o aggiornamento potrà prepararvi al meglio; solo l'esperienza sul campo può davvero formarvi a 360 gradi.
    Ovviamente se la situazione inizia a diventare ingestibile, meglio non rispondere più ed iniziare ad ignorare, perché ignorare  vuol dire non dar alcun tipo d'importanza e se questo porta gli haters ad insistere ancora di più, allora si, l'unica soluzione resta bloccarli e segnalarli. 
    Diciamo che alla fine gli haters non sono tutti uguali (per fortuna) e quindi non possono esserci regole ben precise da seguire per tutti, ma in generale è sempre bene non agire subito d'istinto ma ragionarci su, perché solo così potrete gestirli al meglio.
    haters


    Quando l'hater è un conoscente

    Se l'hater è un vostro conoscente o parente la situazione è ben diversa e questo direi che è il caso non soltanto di eliminare o bloccare  all'istante questa persona dai nostri social networks, ma è meglio tenerla alla larga anche dalla nostra vita, perché le persone negative vanno sempre allontanate per poter vivere meglio.




    Chi basa la 'fama' sugli haters

    Ovviamente tutto ciò di certo non riguarda chi ha basato e/o basa il proprio 'successo' online proprio sugli haters  ed è felice di farlo e a riguardo potrei citarvi alcune 'youtuber' . Successo tra virgolette perché appunto il ricevere tante visualizzazioni basate all'80% su utenti che guardano solo per lasciare commenti poco carini non credo possa  essere molto gratificante, ma ovviamente ognuno è libero di fare le proprie scelte, anche se sbagliate.


    haters

    E voi?
    Avete altri consigli o suggerimenti?
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