
Scegliere un packaging in tessuto offre un’esperienza sostenibile e memorabile per il cliente, ma per ottenere l’effetto giusto, c’è un dettaglio fondamentale da non trascurare: la misura. In questa guida, vi mostreremo come calcolare le dimensioni perfette per le vostre confezioni, trasformando un semplice contenitore in un potente strumento di branding. Per farsi un’idea delle possibilità, è sempre utile esplorare esempi e formati standard, come quelli che potete trovare sul sito di Sacchetti di Tessuto.
Rilevare correttamente le dimensioni del prodotto
Il primo passo è misurare l’oggetto da confezionare, ma non basta solo larghezza e altezza. Un sacchetto in tessuto è piatto e deve adattarsi al volume reale del prodotto, quindi è importante considerare l’ingombro effettivo.
Ingombro reale, spessori, tolleranze
Prendiamo un vasetto di crema per il viso: per scegliere la misura giusta del sacchetto bisogna considerare spessore e altezza del prodotto. Come regola pratica, la larghezza minima del sacchetto si ottiene sommando larghezza e spessore del vasetto, mentre per l’altezza si prende l’altezza dell’oggetto e si aggiunge circa metà dello spessore.
Ad esempio, per un sapone artigianale che misura 8 cm di larghezza, 5 cm di altezza e 3 cm di spessore, la larghezza del sacchetto dovrà essere di almeno 11 cm (8 + 3). L’altezza, invece, dovrà considerare i 5 cm del prodotto più lo spazio per la chiusura. Inoltre, è sempre consigliato aggiungere 1-2 cm di tolleranza alle misure calcolate, così il prodotto entra ed esce facilmente senza forzare il tessuto.
Scegliere l’abbondanza giusta
Dopo aver stabilito le misure minime, è importante considerare l’aspetto estetico: l’abbondanza, ovvero lo spazio extra che permette di presentare il prodotto in modo elegante e funzionale.
Spazio per chiusure, etichette, cartoncini
L’abbondanza è fondamentale per la chiusura del sacchetto. Infatti, questo spazio permette al tessuto di arricciarsi in modo armonioso quando i laccetti vengono tirati, creando un “collo” morbido e gradevole alla vista. Senza questo margine, la chiusura risulterebbe rigida e tirata.
Inoltre, considerate anche ciò che accompagnerà il prodotto nel sacchetto, come un cartoncino di ringraziamento, un’etichetta o un biglietto da visita. Questi elementi richiedono spazio extra: aggiungere qualche centimetro in larghezza e altezza permette che tutto entri senza piegarsi o rovinarsi.
Errori comuni e come evitarli
La scelta della misura può sembrare solo un semplice dettaglio, ma un errore può compromettere l’intera esperienza del cliente.
Sacchetto troppo tirato o eccessivamente ampio
Un sacchetto troppo stretto è il primo errore da evitare. L’effetto che si ottiene è quello di un packaging economico e improvvisato, e il cliente fatica a estrarre il prodotto o a riutilizzare il sacchetto, vanificando il vantaggio della sostenibilità.
Al contrario, un sacchetto troppo grande fa sì che il prodotto si muova troppo all’interno, dando una sensazione di vuoto e poca cura, rendendo la confezione sproporzionata.
Checklist “pronto ordine” da tenere a portata di mano
Calcolare la misura giusta per il vostro sacchetto è un processo che unisce precisione e visione estetica. Infatti, misurare l’ingombro reale, aggiungere la giusta abbondanza e prevedere lo spazio per la chiusura sono i passaggi fondamentali per un risultato professionale. Inoltre, un packaging ben dimensionato comunica la cura e la qualità che il vostro brand rappresenta.
Per essere sicuri di non dimenticare nulla, tenete a portata di mano questa checklist “pronto ordine” prima di fare la vostra richiesta:
- Avete le misure precise del vostro prodotto, inclusa la profondità?
- Avete aggiunto un margine di tolleranza di almeno 1-2 cm in larghezza?
- Avete calcolato almeno 4-5 cm in più in altezza per la chiusura a coulisse?
- Avete considerato lo spazio necessario per eventuali cartoncini o accessori interni?
Rispondere a queste domande vi guiderà verso la scelta perfetta.


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