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Emergenza Rohingya, aiutiamo grazie a UNHCR

UNHCR


Sosteniamo UNHCR con la campagna  Sopravvivere è una questione di tempo”

Il primo articolo della settimana è dedicato ad una situazione davvero poco piacevole.
In Bangladesh, a causa della stagione monsonica i rifugiati Rohingya sono in estrema difficoltà, perché le piogge torrenziali possono mettere a rischio la vita di migliaia di bambini e donne.
UNHCR, come sempre, non resta a guardare e ha lanciato la campagna “Sopravvivere è una questione di tempo”, per raccogliere fondi a sostegno degli interventi di emergenza, così da sconfiggere e/o evitare gravi danni causati in primis da inondazioni e frane, visto che ci sono più di 602 mila rifugiati da proteggere che già in passato hanno subito persecuzioni e danni, difficili da dimenticare.
E per l'esattezza sono più di 85 mila i rifugiati che rischiano di perdere del tutto i loro alloggi di emergenza e più di 24 mila sono a rischio valanghe.
C'è davvero bisogno di aiuto imminente, anche perché le frane possono spazzare via i pozzi e i ruscelli dove i rifugiati lavano gli indumenti e i bambini giocano ed inoltre le acque contaminate potrebbero portare il nascere di epidemie, come ad esempio il colera, quindi questa è anche un'emergenza sanitaria, senza sottovalutare che c'è continuo bisogno di cibo.

UNHCR sta già lavorando senza sosta, impermeabilizzando gli alloggi di emergenza, mantenendo operativi i servizi sanitari, fornendo provviste, vestiti, tende, materassini, medicinali ecc.
Per dare il vostro contributo visitate il sito unhcr.it oppure donate nei modi seguenti:
  • Su conto corrente postale 298.000 (Causale Emergenza Rohingya)
  • Tramite il numero verde 800 298 000 (info e donazioni)
  • Tramite l'IBAN IT84R0100503231000000211000 (Causale Emergenza Rohingya)




Emergenza Rohingya, aiutiamo grazie a UNHCR

UNHCR

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UNHCR - Un aiuto per i rifugiati #ChristmasLights


Regaliamo un inverno migliore ai rifugiati

Con l'arrivo del freddo in tante zone del Medio Oriente e dell’Europa le temperature davvero troppo rigide, sopratutto in alcune aree del Libano, che accoglie oltre un milione di rifugiati siriani, che ovviamente con freddo, pioggia e freddo che raggiunge i - 15 gradi, si ritrovano in serie difficoltà, anche perché vivono in tende e altre location simili.

E allora, come sempre, UNHCR non resta a guardare, ma fa di tutto per aiutarli, sopratutto chi ne ha più bisogno come bimbi ed anziani, assicurando loro assistenza ed inoltre distribuisce
kit per l’inverno, in cui ci sono impermeabili, sacchi a pelo, coperte termiche, materiale isolante per i rifugi e buoni per l’acquisto di combustibile per scaldare le abitazioni

Ovviamente per continuare questa missione benefica e regalare un inverno caldo ai rifugiati, UNHCR ha bisogno anche del nostro sostegno, possiamo anche noi aiutare tante famiglie a potersi riscaldare, CLICCATE QUI  per scoprire come fare.

Vi lascio anche un video, con cui potrete capire ancora meglio quanto sia importante dare il nostro aiuto.




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Il 18 Giugno la solidarietà è scesa in campo #WithRefugees

uhcr


Champions #WithRefugees, un incontro di calcio speciale organizzato dall’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR)



 Una partita molto speciale si è tenuta a Roma, domenica 18 Giugno, per la precisione allo stadio Tre Fontane, infatti in campo è scesa la solidarietà ed ovviamente ha vinto! 
Champions #WithRefugees, un incontro di calcio organizzato dall’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR) con il sostegno di AS Roma, che ha visto sfidarsi Liberi Nantes, la squadra formata da rifugiati e richiedenti asilo, capitanata da Sulley Muntari calciatore ghanese del Pescara e l' Associazione Italiana Calciatori (A.I.C), capitanata da Damiano Tommasi, con campioni del calcio, stelle dello spettacolo e testimonial dell’UNHCR. 

''Questa è stata l'ennesima testimonianza della forza che può avere lo sport, anche sul tema dei rifugiati che forse può sembrare così lontano dallo sport, ma in realtà lo sport è un buon veicolo per affrontare qualsiasi tipo di problema''
 Queste sono le parole del campione Damiano Tommasi, che ha già preso parte a molte altre partite contro i Liberi Nantes, anche se 'contro' in questo caso è fuori luogo, perché non ha giocato contro, ma per loro, ed afferma che a ogni partita legge negli occhi di quei ragazzi la grande emozione del sentirsi finalmente protagonisti in uno stadio della capitale. 

 La realtà dei rifugiati non è di certo facile.. 
''Sono persone che hanno dovuto abbandonare la propria casa, sono dovute scappare dal loro paese, non hanno semplicemente deciso di andarsene avendo qualcosa alle spalle.'' 
Queste le parole di Carlotta Sami, portavoce regionale per il sud Europa dell'agenzia delle nazioni unite per i rifugiati, particolarmente entusiasta per aver visto nascere e crescere la squadra dei Liberi Nantes, ci racconta che è nata grazie a un piccolo gruppo di volontari della periferia di Roma, che rendendosi conto della difficile realtà che si stava creando a livello mondiale, hanno deciso di dare il loro contributo dando vita a questa squadra, così da far sentire questi ragazzi parte integrante della comunità e finalmente possono correre, non per scappare, ma per cercare di segnare in porta; corrono per rincorrere un sogno e non per paura!

''Per i ragazzi del Liberi Nantes giocare vuol dire riappropriarsi della propria umanità, perché sul campo gli altri non sono più altri ma fanno parte di un noi''. 
Queste invece sono le parole di Alessandra Morelli, delegata per dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), che invita a vivere l'immigrazione, senza paura e pregiudizi, ma solo con la solidarietà, perché tutti possiamo dare il nostro contributo. 

 A tal proposito, voglio invitarvi già da subito a dare il vostro sostegno, cliccate qui e firmate la petizione, hanno bisogno di tantissime firme da poter presentare ai governi, per far comprendere di quanto i rifugiati abbiano diritto ad un tetto e all'istruzione e di quanto ci sia la necessità di trovare una soluzione globale a sostegno dei rifugiati, perché un unico paese non basta, devono essere tutti uniti su questo tema. 
 Ovviamente le attività dell'UNHCR non si fermano mai, quindi v'invito a restare aggiornati anche su tutti i prossimi eventi
 Photo Credits: Nicoletta Esposito
damiani
Liberi Nantes

calcio


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#mettiamocelointesta, aiutiamo i bambini rifugiati ad avere un futuro


Mettiamocelo in testa. Solo con l’istruzione un bambino rifugiato ricomincia a scrivere la sua vita, la nuova campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi dell’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR)

Oggi voglio segnalarvi una campagna davvero lodevole, grazie a cui, con un piccolo contributo potremo aiutare tanti bimbi rifugiati che rischiano di vivere senza ricevere un'istruzione, infatti sono più di 3,7 milioni i bambini rifugiati che non vanno a scuola.
  UNHCR lancia questa nuova campagna proprio a loro favore per garantire a oltre 1 milione di bambini rifugiati l’istruzione, proteggerli dalla violenza e aiutarli a crescere e a superare il trauma della guerra.
Questa campagna di sensibilizzazione e di raccolta fondi prende il nome di “Mettiamocelo in testa. Solo con l’istruzione un bambino rifugiato ricomincia a scrivere la sua vita”.
Fino all’11 dicembre potremo effettuare una donazione al numero solidale 45516,  il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, Coop Voce e Tiscali. Sarà di 2 euro anche per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa TWT, di 2/5 euro da Convergenze, di 5/10 euro per ciascuna chiamata fatta sempre al 45516 da rete fissa TIM, Infostrada, Fastweb e Tiscali, di 10 euro da rete fissa Vodafone.
Tutti i fondi raccolti andranno a sostenere il progetto avviato nel 2012 dall’UNHCR, Educate a Child, un innovativo programma di istruzione in 12 paesi: Ciad, Etiopia, Iran, Malesia, Pakistan, Ruanda, Siria, Sudan, Sud Sudan, Uganda, Kenya e Yemen, che ha già  garantito accesso all’istruzione a circa 570 mila bambini rifugiati e ha consentito il nascere e la ristrutturazione di ben 148 scuole, per un totale di 1652 classi. Inoltre è stato garantito sostegno economico diretto a 58.783 bambini provenienti da famiglie vulnerabili e sono stati reclutati 3000 insegnanti e ne hanno formati oltre 500 per aiutare i bambini che hanno subito il trauma della guerra. 
A tutti i bambini, dal 2012 l’UNHCR ha distribuito circa 1 milione tra libri di testo e altri materiali didattici. E se garantire l’accesso all’istruzione è fondamentale per i bambini rifugiati, dall’altro lato è altrettanto importante che i giovani italiani abbiano una corretta conoscenza dell’asilo e delle condizioni di vita dei rifugiati in Italia, ecco perché parte dei fondi raccolti con la campagna saranno utilizzati per attività di sensibilizzazione e informazione. 
Ovviamente sono tante le iniziative che si terranno per sostenere questa campagna, come ad esempio gli appelli che si terranno negli stadi italiani da vari allenatori di squadre di serie A il 26 ed il 27 novembre, con il sostegno anche di 4 ex calciatori, tra cui  Luca Toni, Gianluca Vialli, Beppe Bergomi e Demetrio Albertini.
 Non mancheranno neanche molti vip che hanno deciso di aderire alla campagna, tra cui Alessandro Gassman ambasciatore di buona volontà UNHCR, Lorena Bianchetti, Nicole Grimaudo, Francesco Pannofino, Demetrio Albertini, Giuseppe Bergomi, Nancy Brilli, Carolina Crescentini, Enzo De Caro, Nino Frassica, Lino Guanciale, Sabrina Impacciatore, Luigi Mastrangelo, Simone Montedoro, Emanuela Rossi, Luca Toni e Gianluca Vialli.
E tu? Sei pronto a dare il tuo contributo al numero 45516? Io lo faccio subito!
E seguite l'hashtag ufficiale legato alla campagna #mettiamocelointesta! 
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