Storia delle autoreggenti: simbolo di comfort e seduzione

Le calze autoreggenti, storia e curiosità su un accessorio moda ancora tanto apprezzato
Storia delle autoreggenti: simbolo di comfort e seduzione

Ci sono alcuni accessori che non mancano mai nel guardaroba di una donna, perché sono in grado di raccontarne la personalità e di interpretarne il mood in qualsiasi occasione, soprattutto quelle più speciali. Tra questi accessori bisogna indicare senza dubbio le calze autoreggenti, che riescono a stare per tutto il giorno su da sole grazie alla presenza di una balza finale siliconica oppure elasticizzata. A seconda del modello che si preferisce, cambiano i materiali e lo spessore della balza all’esterno. Grazie anche ad alcuni cameo in film di grido come ‘Ieri, oggi, domani’ con Sophia Loren e Marcello Mastroianni, le autoreggenti sono entrate nel corso del tempo nell’immaginario collettivo quale simbolo sexy assoluto. Questo capo di intimo viene anzi identificato come il più sensuale di tutti, specie se combinato con i reggicalze o una guepiere. I brand di moda come Sarah Borghi puntano molto su un simile accessorio, sempre più ricercato e utilizzato da donne di tutte le età. 


L’aspetto sexy e seduttivo è da sempre al centro 

Le calze autoreggenti hanno fatto il loro debutto nel panorama della lingerie da donna relativamente di recente. E’ solo dopo la seconda metà del secolo scorso che, infatti, le principali case produttrici hanno deciso di proporre in alternativa ai collant e ai vecchi modelli di calze, quelle con la balza elastica o siliconica. Inizialmente era necessario ricorrere ad ulteriori accessori come la celebre giarrettiera per tenere su la calza, anche se molte donne creavano una sorta di autoreggenti fai da te arrotolandone la parte finale. Con l’avvento della minigonna a fine anni Cinquanta, si iniziò a ricorrere sempre meno alle calze. Inoltre esse erano ritenute volgari - oltre che scomode - sotto gonne e abiti sempre più corti. L’aspetto sexy e seduttivo però si è conservato inalterato nel corso del tempo e oggi le autoreggenti vivono una seconda vita, specie quando sostenute dall’intrigante giarrettiera oppure da un’elegante guepiere. Per evitare che le autoreggenti possano scivolare giù durante la giornata, nonostante siano provviste di una striscia di silicone oppure di una banda elasticizzata, si impiegano i reggicalze. Viene pinzata la balza così da assicurare una maggiore stabilità, visto che il sudore o il movimento possono ridurre l’aderenza dell’accessorio alla gamba.


Modelli e tipologie: come scegliere 

Ogni anno vengono lanciati nuovi modelli di calze autoreggenti, si va da quelle tradizionali con la classica banda nera a quelle trasparenti più moderne, con tanto di pizzo e balze lavorate. Esattamente come avviene anche per i normali collant, esistono diversi gradi di coprenza per quanto riguarda le autoreggenti, le quali sono disponibili in più fantasie e colori consentendo un alto livello di personalizzazione dell’outfit. In genere le spose amano e prediligono indossare nel giorno più bello le calze autoreggenti, puntando sulla balza di pizzo e in colore avorio. Esistono ulteriori tipologie, ad esempio le autoreggenti con riga nella parte posteriore - ritenute molto sensuali - oppure quelle cosiddette ‘parigine’. Queste ultime salgono poco sopra il ginocchio e, in genere, sono realizzate in maglia.

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